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Condizionamento dei locali di lavoro (DPR 303/56, artt. 11-13)

 

  1. Premessa

Le condizioni di temperatura ed umidità nei locali di lavoro debbono essere adeguate all'organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori.

Possono essere nocivi le temperature, troppo basse o troppo alte, e gli sbalzi eccessivi di temperatura. Ovviamente si deve tener conto della influenza congiunta dei vari fattori: temperatura, umidità ed, eventualmente, velocità dell'aria.

  1. Condizioni igieniche e misure di prevenzione

Nei locali chiusi di lavoro delle aziende industriali nei quali l'aria è soggetta ad inumidirsi notevolmente per ragioni di lavoro, si deve evitare, per quanto è possibile, la formazione della nebbia, mantenendo la temperatura e l'umidità nei limiti minimi compatibili con le esigenze tecniche.

Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono essere tali da evitare un soleggiamento eccessivo dei luoghi di lavoro, tenendo conto del tipo di attività e della natura del luogo di lavoro. Per esempio, per i locali adibiti ad ufficio, è pressoché imprescindibile l'installazione di tende alle finestre.

Quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l'ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione.

La temperatura dei locali di riposo, dei locali per il personale di sorveglianza, dei servizi igienici, delle mense e dei locali di pronto soccorso deve essere conforme alla destinazione specifica di questi locali.

Gli apparecchi a fuoco diretto destinati al riscaldamento dell'ambiente nei locali di lavoro chiusi, devono essere muniti di condotti del fumo privi di valvole regolatrici ed avere un tiraggio sufficiente per evitare la corruzione dell'aria con i prodotti della combustione, ad eccezione dei casi in cui, per l'ampiezza del locale, tale impianto non sia necessario.

  1. Ricorso ad impianti di condizionamento

Quando non è possibile mantenere nei locali di lavoro le condizioni igieniche minime, come sopra richiamate, si rende necessario, a seconda dei casi, il ricorso ad impianti di riscaldamento, condizionamento, ventilazione.

Tutti e tre i tipi di impianti sopra citati possono essere tra loro integrati. Frequentemente l'impianto di condizionamento dei locali è integrato con l'impianto di aerazione: per le misure di sicurezza relative alla circolazione dell'aria valgono considerazioni analoghe in ogni caso.