

Comandi di azionamento ed arresto
L'avviamento non previsto delle macchine può creare situazioni di pericolo. Per contro, in caso di emergenza, deve essere possibile arrestare il più rapidamente possibile la macchina. Pertanto, i comandi di avvio e di arresto devono essere chiaramente identificati e collocati in posizione tale da poter essere azionati in tutta sicurezza da parte dell'addetto.
E' necessario che il lavoratore incaricato di avviare una macchina possa controllare dal suo posto di manovra tutte le zone di pericolo connesse col funzionamento della macchina.
Inoltre, i comandi di messa in moto delle macchine devono essere collocati in modo da evitare avviamenti o innesti accidentali o essere provvisti di dispositivi atti a conseguire lo stesso scopo (DPR 547/55, Art. 77).
I pedali di comando generale o particolare delle macchine, esclusi quelli di solo arresto, devono esser protetti, al di sopra ed ai lati, da una custodia, oppure essere muniti di altro dispositivo, che, pur consentendo una agevole manovra, eviti ogni possibilità di azionamento accidentale del pedale (DPR 547/55, Art. 78).
E' regola comune che il quadro di comando delle macchine sia servito da teleruttori, i quali impediscono, tra l'altro, che una macchina, ferma per mancanza di alimentazione di linea, possa riavviarsi senza il consenso dell'operatore al ritorno della corrente.
Se ciò è appropriato e funzionale rispetto ai pericoli dell'attrezzatura di lavoro e al tempo di arresto normale, un'attrezzatura di lavoro deve essere munita di un comando di arresto di emergenza, corredato eventualmente da un efficace sistema di frenatura.
I comandi di arresto di emergenza devono essere facilmente e rapidamente raggiungibili da qualunque posizione di lavoro della macchina e ben evidenziati.