

Rischi connessi con l'uso di carrelli elevatori
Il carrellista, al pari degli altri lavoratori, è tenuto ad osservare le norme di legge sulla sicurezza e ligiene del lavoro. Nella fattispecie acquista particolare rilevanza lobbligo di prendersi cura della sicurezza propria e delle altre persone presenti sul luogo di lavoro su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni.
Per quanto si riferisce alle attrezzature messe a disposizione egli è tenuto a:
averne cura ed utilizzarle in modo appropriato e conforme allistruzione ricevuta;
astenersi dallapportarvi modifiche di propria iniziativa;
segnalare immediatamente al datore di lavoro o al preposto qualsiasi difetto od inconveniente rilevato.
I carrelli elevatori devono essere conformi alle norme di sicurezza. Richiamiamo alcuni requisiti fondamentali, che fanno riferimento alla dotazione di:
una robusta intelaiatura a protezione della cabina del conducente;
una rete (o altra protezione equivalente) posta tra la cabina e le colonne di sollevamento con la duplice funzione di impedire il tranciamento delle mani del carrellista e rappresentare una ulteriore protezione in caso di caduta del carico;
una protezione (che assume frequentemente la forma di un ferro sagomato o di un cestello) che limiti il rischio di azionamento involontario delle leve di comando.
E stato osservato statisticamente che il ribaltamento del mezzo è allorigine di oltre il 90% degli incidenti gravi verificatisi nelluso dei carrelli elevatori: il ribaltamento frontale è logicamente imputabile a cattiva disposizione del carico o superamento dei limiti di peso, mentre quello laterale può essere imputato a velocità eccessiva, irregolarità della strada, pendenza, curve, ostacoli.
Le altre categorie di incidenti sono rappresentate da:
collisioni (con altri mezzi, ostacoli fissi e persone),
caduta del carico accatastato,
caduta del carico trasportato.
Per terminare questa rapida rassegna dei rischi occorre considerare il rischio di inquinamento, imputabile allutilizzo di carrelli termici (gasolio, g.p.l. e benzina) in interni ed il rischio (elettrico, chimico e di incendio) connesso con il ciclo di ricarica delle batterie.
Prima di procedere alla movimentazione tramite carrello, il carrellista è tenuto ad indossare i DPI previsti (casco di protezione industriale, guanti di protezione dalle aggressioni meccaniche, scarpe antinfortunistiche).
Labbigliamento in generale deve essere inoltre adatto alla situazione climatica ed operativa (lavoro in locali a differenti temperature o esterno ed interno) e deve tenere conto di esigenze antinfortunistiche: indumenti svolazzanti, con maniche larghe ai polsi, sciarpe, cravatte, bracciali e catene (e persino i capelli lunghi e non adeguatamente raccolti sotto il casco) possono rivelarsi estremamente pericolosi per la prossimità di organi in moto o per la facilità di impigliarsi negli organi di comando del mezzo.
Le condizioni tecniche dei mezzi devono essere verificate periodicamente secondo quanto prescritto dal costruttore. In ogni caso il conducente deve effettuare, prima dellentrata in servizio del carrello, controlli quotidiani tendenti a rilevare e/o verificare:
eventuali perdite di olio,
lefficienza di sterzo e freni,
lefficienza del clacson ed eventualmente delle luci di avvertimento,
lintegrità delle gomme ed, eventualmente, il regolare gonfiaggio dei pneumatici,
lintegrità di catene e funi di sollevamento.
Qualunque inefficienza o malfunzionamento del carrello o delle attrezzature accessorie devono essere tempestivamente segnalati ed i dispositivi in grado di compromettere la sicurezza complessiva non devono essere utilizzati.
Valutare il peso del carico e verificare che il peso non superi la capacità di carico nelle specifiche condizioni di trasporto (a questo scopo consultare la tabella a bordo del carrello che riporta il carico massimo ammesso in rapporto alla distanza del centro del carico o baricentro dalla retta di contatto delle ruote anteriori al suolo).
In caso di merci di non abituale movimentazione, osservare attentamente le confezioni per rilevare la eventuale presenza delle etichettature prescritte per le merci pericolose, la cui movimentazione deve seguire particolari norme da determinare di volta in volta con il responsabile.
Le forche, di lunghezza adeguata, devono essere montate normalmente in posizione simmetrica, con distanza di interasse determinata in funzione dellampiezza della piattaforma del carico. In caso di distribuzione non uniforme del peso allinterno del carico, la parte più pesante deve gravare sulla radice delle forche. Comunque, il baricentro del carico deve trovarsi sulla mezzeria del carrello.
E vietato movimentare carichi le cui piattaforme di appoggio o confezioni non garantiscano una sufficiente resistenza (per esempio: pallet danneggiati o scatole gravemente deformate o pericolosamente deteriorate).
Laltezza del carico deve essere tale da consentire al conducente seduto al posto di guida di individuare chiaramente la testa di una persona di altezza di m 1,65 posta immediatamente davanti al carrello. Qualora questa condizione non sia rispettata, il carrello può effettuare traslazioni solo in retromarcia e con le dovute precauzioni aggiuntive.
Il carrello è abilitato a viaggiare solo su superficie regolari e piane. Lievi irregolarità del fondo viario devono essere valutate ed affrontate con la opportuna prudenza. Sono da considerare particolarmente rischiose le pavimentazioni molli o ghiaiose o che presentano avvallamenti o rilievi perché capaci di compromettere la stabilità del carrello e/o del carico. Esse vanno segnalate in modo da escluderne la utilizzazione.
Macchie dolio sulla pavimentazione e/o pavimentazione bagnata costituiscono un rischio aggiuntivo.
Se il percorso include tratti in curva o in pendenza occorre prestare la massima attenzione, moderare la velocità, evitare brusche manovre di sterzo, frenata e accelerazione.
Agli incroci, allingresso e uscita dei locali, nel caso che la visuale sia impedita per la presenza di ostacoli, si devono impiegare tutte le precauzioni per salvaguardare lincolumità delle persone (utilizzare il clacson o far precedere il carrello da un incaricato che provveda alle segnalazioni del caso).
Negli spostamenti su strada pubblica il carrello non deve superare la velocità di 10 Km/h (166,7 m/minuto); deve essere condotto da un guidatore munito di patente di tipo idoneo (in funzione delle caratteristiche del carrello), il quale sarà assistito da personale a terra per le manovre.
Il carrello che si muove sulla viabilità ordinaria inoltre deve essere munito di:
documentazione tecnica,
cartelli di segnalazione di ingombro (a strisce bianche e rosse),
luci anabbaglianti e luce lampeggiante gialla da utilizzare anche di giorno.
Il carrello deve essere manovrato dal conducente sistemato correttamente nel posto di guida, anche se si tratta di piccoli spostamenti. Nessuna parte del corpo deve sporgere oltre la sagoma del carrello. Il posto di manovra deve essere libero da ingombri rappresentati da carichi, materiali o altre persone.
E in ogni caso proibito il trasporto ed il sollevamento di persone attraverso un carrello elevatore non appositamente attrezzato.
Durante la marcia di traslazione la velocità deve essere moderata ed il conducente deve tenere lo sguardo rivolto nella direzione di avanzamento.
Le operazioni di abbassamento e innalzamento del carico devono avvenire a carrello fermo; è inoltre vietato procedere a carico alto. Se il carico è notevole, la velocità di discesa può assumere valori indesiderati: manovrare con opportuna gradualità la leva in modo da prevenire tale rischio.
Fare allontanare le persone eventualmente presenti durante le manovre di sollevamento e abbassamento del carico e procurare che non vi siano persone o ostacoli mobili nella zona di manovra del carrello. Gli ostacoli fissi devono essere opportunamente segnalati.
Nel depositare i carichi su scaffali o solette, verificarne sempre la portata.
Non depositare nemmeno temporaneamente materiali su corridoi o percorsi di emergenza, in prossimità delle porte, sulle vie di accesso o in prossimità dei mezzi di estinzione incendi, in prossimità di apparecchiature elettriche o di oggetti e pareti di vetro.
In caso di accatastamento, il numero dei colli impilabili deve essere determinato in funzione della resistenza dei contenitori (se tendono a deformarsi è segno che si è ecceduto nel carico) e della regolarità della forma. Le pile devono essere correttamente distanziate le une dalle altre (e quindi le singole pile devono autosostenersi) anche per consentire una agevole ripresa del carico. Bloccare con sicurezza i carichi che possono rotolare.
Il carrello deve stazionare in posizione tale da non costituire pericolo od intralcio, con le forche abbassate, il freno a mano inserito. La chiave di avviamento deve essere disinserita e custodita in modo da evitare limpiego del carrello da parte di persone non autorizzate.
Durante la ricarica della batteria si sviluppa idrogeno, gas estremamente volatile ed infiammabile. Se la ricarica non avviene allaperto, il locale deve essere ventilato, simpone il divieto di usare fiamme libere e di fumare e lobbligo di allontanamento di apparecchi elettrici e termici.
Il carica batterie deve essere protetto da possibili urti da parte del carrello stesso (sia durante la manovra di avvicinamento che durante le normali operazioni di transito) e deve essere collegato al carrello solo ad interruttore di alimentazione aperto.
Nel dosare lintensità di carica seguire le istruzioni del costruttore della batteria e del carica batterie. Si tenga presente, comunque, che una carica rapida può produrre lebollizione dellelettrolito e causarne la fuoriuscita sotto forma di spruzzi: pertanto in caso di intervento nel vano batteria è prescritto luso di schermi di protezione degli occhi e del viso e di guanti per la protezione dagli attacchi chimici.