

Depositi all'aperto
Anche per i depositi completamente all'aperto o sotto tettoia, a seconda del tipo e della quantità dei materiali accumulati e della disposizione rispetto agli edifici esistenti si possono determinare situazioni di rischio, frequentemente sottovalutate. Elenchiamo le più ricorrenti:
Caduta del carico per mancato rispetto dei criteri di stoccaggio e/o cedimento degli imballaggi e/o creazione di cataste non in grado di autosostenersi.
Formazione di cataste con corridoi di larghezza insufficiente o del tutto prive di corridoi (rischio di infortunio per cadute dall'alto, per caduta di oggetti e anche dal punto di vista antincendio).
Copertura e/o intralcio delle vie di accesso ai dispositivi antincendio (estintori, naspi, manichette ed idranti) collocati, ad esempio, sulle pareti esterne di edifici.
Stoccaggio di materiali di tipo e quantità tali da richiedere il rilascio del CPI.
Pavimentazione inadeguata (in rapporto ad esempio, all'impiego di carrelli elevatori: si vedano in proposito le prescrizioni di sicurezza relative alle zone di carico e scarico).
Rischio di folgorazione in situazioni analoghe al caso di attrezzature esterne di grandi dimensioni.
Rischio igienico e di inquinamento ambientale, nel caso di depositi di materiali che divengono inquinanti sotto l'azione degli agenti atmosferici (ad esempio, perché, intrisi d'olio o contenenti olio, non sono protetti da tettoie e/o sono privi di vasche di contenimento dei liquami).