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Rischi connessi col lavoro d'ufficio

 

  1. Generalità

Il lavoro di ufficio può presentare una serie di rischi analoghi a quelli delle altre attività produttive. Questo avviene più facilmente quando tutte le attività sono ubicate nello stesso edificio o in locali contigui, condividendo ad esempio i rischi legati al sito. Del resto, gli obblighi generali del DDL non sono differenziati a seconda del tipo di attività, per cui ad esempio, il DDL può adempiere ai corrispondenti obblighi con un unico documento di valutazione dei rischi d'incendio ed un unico piano di emergenza.

Vi sono tuttavia delle situazioni specifiche il cui inquadramento può richiedere un approccio differenziato, una diversa sensibilità e nuove competenze. E' il caso, ad esempio, dei rischi legati agli arredi e all'uso dei videoterminali.

Prendendo in considerazione i rischi legati al lavoro d'ufficio, occorre osservare preliminarmente come negli uffici si rilevi spesso carenza di spazio. Questa situazione può dare luogo direttamente a rischi di caduta per inciampo, intralcio ed urti, ma può essere indirettamente all'origine di una gamma piuttosto diversificata di rischi quali:

pallino0.jpg (985 byte) accumulo disordinato di materiale cartaceo e non, pericoloso sotto diversi punti di vista: rischio di incendio, ancora rischio di caduta ed urti, rischio igienico (per difficoltà di rimuovere la polvere e per stress personale causato da spreco di tempo ed inefficienza);

pallino0.jpg (985 byte) problematica sistemazione di archivi, cassettiere e macchine con l'effetto di lesinare sugli spazi da riservare a corridoi e percorsi di emergenza, sullo spazio per consentire gli interventi di manutenzione delle macchine da ufficio ecc.;

pallino0.jpg (985 byte) sistemazione "provvisoria" di materiali lungo i percorsi di emergenza, in prossimità delle uscite di emergenza o delle vie di accesso agli estintori.

Se una situazione del tipo accennato dovesse avere un certo peso anche in rapporto al contesto aziendale, si renderebbe evidentemente necessario un intervento di razionalizzazione (studio del layout degli uffici), i cui effetti ricadrebbero non solo sul piano della sicurezza, ma anche su quello della efficacia e della produttività del lavoro.

  1. Rischi

Struttura dei locali

pallino0.jpg (985 byte) Gli spazi lavorativi devono essere sufficienti a garantire la sicurezza dei movimenti e tali da consentire rapporti dimensionali delle postazioni di lavoro corretti e rispondenti a criteri ergonomici. Gli spazi devono essere inoltre ordinati e dotati delle attrezzature necessarie.

pallino0.jpg (985 byte) L'altezza minima dei locali deve essere di almeno 2,7 metri. La distanza minima tra le postazioni di lavoro di almeno 0.8 metri.

pallino0.jpg (985 byte) Il soddisfacimento dei rapporti aeroilluminanti è condizione minima di abitabilità. Bisogna comunque verificare che l'impianto di illuminazione artificiale sia in grado di garantire una illuminazione sul posto di lavoro adeguata all'attività da svolgere. Analogamente, situazioni difficili dal punto di vista climatico o a priori poco confortevoli e sfavorite (per temperatura, umidità, o insufficiente smaltimento di inquinanti) possono richiedere un intervento di condizionamento dell'ambiente con il ricorso ad impianti di trattamento dell'aria (riscaldamento, raffreddamento e aerazione o loro combinazione).

pallino0.jpg (985 byte) La superficie dei locali di lavoro deve essere libera da ostacoli sia a terra sia in altezza, il pavimento regolare ed uniforme.

pallino0.jpg (985 byte) Se il pavimento è rivestito di moquette, è necessario che questa sia costituita da fibre appropriate, che abbia caratteristiche ignifughe ed antistatiche; è necessario verificare inoltre che per la posa in opera della moquette non siano stati adoperati collanti tossici. La pulizia della moquette deve essere accurata e frequente per evitare l'accumulo di polvere, batteri, acari, funghi e ogni altro genere di sporcizia.

pallino0.jpg (985 byte) Le porte scorrevoli lateralmente debbono essere dotate di sistema di sicurezza e blocco, che ne impedisca la fuoriuscita dalle guide.

pallino0.jpg (985 byte) Le porte di emergenza debbono essere chiaramente segnalate e dotate di illuminazione di sicurezza che entra in funzione in caso di mancanza di energia elettrica. Le porte e le vie di emergenza debbono consentire l'uscita rapida nel verso dell'esodo ed in piena sicurezza dei lavoratori: pertanto debbono essere prive di qualunque ostacolo fisso o mobile.

Organizzazione del lavoro

pallino0.jpg (985 byte) Per il lavoro di ufficio si possono ritenere in larga misura valide le considerazioni fatte a proposito della organizzazione del lavoro in generale. A complicare un po' le cose interviene tuttavia l'uso ormai generalizzato dei videoterminali, che può comportare ulteriori motivi di rischio igienico e stress psicologico, nel caso in cui a questo aspetto non venga dedicata la dovuta attenzione.

pallino0.jpg (985 byte) L'ordine degli ambienti di lavoro rappresenta un requisito di sicurezza: sedie, piccoli tavoli, altri elementi di arredo ed attrezzature di lavoro non devono restare fuori posto, le ante e i cassetti debbono essere tempestivamente richiusi dopo l'uso, gli attrezzi da ufficio quali forbici, tagliacarte, taglierine debbono essere tenuti in apposite custodie e conservati immediatamente dopo l'uso.

pallino0.jpg (985 byte) Gli oggetti in vetro, come suppellettili, portacenere ed altro, debbono avere un appoggio sicuro e non debbono essere lasciati negligentemente in bilico su armadi o scrivanie.

Movimentazione dei carichi

pallino0.jpg (985 byte) E' più frequente di quanto non si creda, trovare negli uffici situazioni che comportano il rischio di movimentazione manuale di carichi. Le peculiarità del lavoro, rispetto al caso più generale, consigliano di non riporre oggetti pesanti e voluminosi, come classificatori, parti accessorie di macchine od altro, nelle parti alte delle armadiature dove possono provocare ribaltamenti o da dove possono cadere anche sulle persone, provocando seri danni.

Rischio elettrico

pallino0.jpg (985 byte) Al pari degli altri settori aziendali, gli impianti elettrici degli uffici debbono essere realizzati in accordo alla Legge 46/90. Così la realizzazione di nuove installazioni e la modifica degli impianti elettrici deve essere effettuata da personale qualificato, in base a progetto redatto da personale a ciò abilitato.

pallino0.jpg (985 byte) L'impianto di illuminazione degli uffici deve prevedere luci di emergenza fisse in grado di garantire il livello minimo di illuminazione necessario.

pallino0.jpg (985 byte) Data la concentrazione di macchine ed apparecchiature elettriche che può verificarsi nei locali di ufficio, vale la pena segnalare alcune misure di prevenzione:

pallino0.jpg (985 byte) Prese multiple volanti o cavi volanti vanno assolutamente evitati in quanto costituiscono nello stesso tempo rischio elettrico e di inciampo;

pallino0.jpg (985 byte) I conduttori devono venire protetti contro i danneggiamenti meccanici;

pallino0.jpg (985 byte) Le nuove apparecchiature elettriche devono essere contraddistinte dal marchio CE, i manuali di istruzione devono essere tenuti a disposizione degli utenti, le apparecchiature devono essere sottoposte a regolare manutenzione.