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Oli lubrificanti e refrigeranti

 

  1. Rischi

L'utilizzo di oli lubrificanti e refrigeranti, normalmente impiegati nelle lavorazioni alle macchine utensili funzionanti per asportazione di truciolo, è all'origine di diversi rischi:

pallino0.jpg (985 byte) caduta per scivolamento nel caso che si verifichino, accidentalmente o sistematicamente, versamenti o depositi di olio o si formi comunque uno strato untuoso sul pavimento;

pallino0.jpg (985 byte) formazione di nebbie oleose, specie in caso di concentrazione di più macchine nell'ambiente;

pallino0.jpg (985 byte) contatto cutaneo prolungato;

pallino0.jpg (985 byte) inquinamento microclimatico e ambientale per:

pallino0.jpg (985 byte) presenza di sostanze nocive negli oli fin dall'origine (idrocarburi serie aromatica),

pallino0.jpg (985 byte) formazione nel tempo di sostanze pericolose (nitrosammine),

pallino0.jpg (985 byte) formazione di contaminanti biologici (funghi e batteri) dopo un uso prolungato,

pallino0.jpg (985 byte) utilizzo di solventi e sostanze sgrassanti.

  1. Misure di prevenzione

In linea generale, bisogna limitare la presenza di oli, prevenendo lo spargimento incontrollato:

pallino0.jpg (985 byte) occorre, anzitutto, che lo stoccaggio dei contenitori (bidoni) sia razionale e dotato di vasche di sicurezza per il recupero di fluidi in caso di perdite accidentali dai contenitori o durante le operazioni di travaso; particolare attenzione va posta durante i rifornimenti, che devono prevedere l'utilizzo di attrezzature adeguate in grado di limitare lo sforzo fisico e scongiurare il rischio di versamenti involontari;

pallino0.jpg (985 byte) occorre inoltre regolare opportunamente le portate dei circuiti di lubrificazione a bordo macchina per ridurre il rischio di spruzzi, disponendo eventualmente schermi e argini per il convogliamento dell'olio nelle vaschette di recupero;

pallino0.jpg (985 byte) in caso di versamento accidentale, occorre intervenire subito, anche per evitare ulteriori imbrattamenti.

In caso di formazione di nebbie oleose e contro il rischio di inalazione di sostanze nocive:

pallino0.jpg (985 byte) installare aspirazioni localizzate sulle macchine utensili;

pallino0.jpg (985 byte) se necessario, ricorrere inoltre ad un sistema di ventilazione generale;

pallino0.jpg (985 byte) qualora tutto ciò non bastasse, ricorrere all'uso di DPI (mascherine filtranti), da selezionare in funzione del tipo di inquinante presente.

Per evitare il contatto cutaneo:

pallino0.jpg (985 byte) ricorrere all'impiego di adatti DPI (guanti o creme barriera); è da sconsigliare, invece, l'utilizzo di paste abrasive per la pulizia delle mani;

pallino0.jpg (985 byte) non mettere nelle tasche stracci sporchi e lavare frequentemente gli indumenti di lavoro.

E' inoltre indispensabile minimizzare la nocività delle sostanze in gioco:

pallino0.jpg (985 byte) la scelta degli oli più adatti deve avvenire dopo aver consultato le schede di sicurezza: occorre privilegiare l'acquisto di oli altamente raffinati, con solvente paraffinico (non naftenico o aromatico);

pallino0.jpg (985 byte) programmare controlli periodici del fluido ed effettuare ad intervalli prestabiliti le operazioni di sostituzione dello stesso, accompagnate da una adeguata pulizia e bonifica dei relativi circuiti, curando inoltre il pieno rispetto della normativa sullo smaltimento dei rifiuti; aggiungere agenti battericidi non tossici nel fluido per evitare lo sviluppo di batteri e funghi e la loro proliferazione nel tempo;

pallino0.jpg (985 byte) poiché l'uso di oli implica automaticamente il ricorso ad operazioni di sgrassaggio (dei pezzi lavorati ed altro), si segnala l'opportunità di sostituire i solventi clorurati con prodotti detergenti a base acquosa, da impiegare preferibilmente in circuito chiuso (lavatrice); infatti, la scomparsa dal mercato del tricloroetano 1.1.1, non autorizza automaticamente al ritorno all'uso della trielina, sostanza peraltro molto tossica.