

Operazioni di saldatura, brasatura e taglio alla fiamma (D.P.R. 547/55, artt. 250 -259)
Durante le operazioni di saldatura, indipendentemente dalle particolarità della tecnologia utilizzata, si produce elevato calore, necessario alla fusione del materiale da saldare, accompagnato da emissione di gas, vapori, fumi e intense radiazioni luminose, ultraviolette ed infrarosse.
La composizione delle sostanze e lo spettro delle radiazioni emesse dipendono fondamentalmente dal tipo di saldatura, dal materiale da saldare e dall'eventuale materiale di apporto. Fra gli ossidi, quelli di metalli pesanti (Manganese, Cromo, Nichel, Cadmio) sono i più temibili; solitamente sono pure presenti, oltre, ovviamente agli ossidi di Ferro, ossidi di Calcio e Magnesio, composti del Fluoro e del Silicio, composti Nitrosi, Ossido di Carbonio ed Ozono.
E' rilevante la circostanza che le parti da saldare siano ricoperte di vernici (contenenti ossidi di metalli pesanti), oli (idrocarburi policiclici aromatici) o altri materiali.
Inalazione di sostanze nocive, ad azione irritante delle vie respiratorie (Ozono e composti nitrosi), tossica (Ossido di carbonio) e cancerogena (metalli pesanti).
Proiezione di schegge con possibilità di lesioni del viso, degli occhi ed altre parti del corpo.
Contatto con corpi a temperatura elevata e conseguenti ustioni.
Esposizione a luminosità eccessiva e raggi ultravioletti con possibilità di abbagliamento, congiuntivite, cataratta ed effetti sulla cute.
Innesco di incendio e/o esplosione a causa di temperatura elevata, fiamme libere, lancio di corpuscoli incandescenti per saldature su oggetti, in ambienti o in atmosfere incompatibili.
Urto e schiacciamento per caduta di bombole.
Rischio di elettrocuzione per guasti ed inefficiente isolamento di saldatrici elettriche.
Le attrezzature per la saldatura devono essere idonee (se recenti, devono essere dotate del marchio "CE" ed, in particolare:
i cannelli di saldatura devono essere dotati di valvole che impediscano il ritorno di fiamma;
nelle saldatrici elettriche l'interruttore onnipolare deve agire sul primario del trasformatore di alimentazione e le pinze devono essere protette contro i contatti accidentali.
Le postazioni di saldatura devono essere dotate di sistemi di aspirazione localizzata in grado di imporre ai gas nocivi un percorso che non attraversi la zona di respirazione del lavoratore.
Per saldature in locali chiusi, l'aspirazione localizzata deve essere integrata da un sistema di alimentazione di aria fresca adeguato.
Il personale addetto ai lavori di saldatura deve impiegare adatti DPI per la protezione:
delle vie respiratorie (se è necessaria una ulteriore protezione rispetto a quanto assicurato dai sistemi di aspirazione localizzata e generale),
dai raggi ultravioletti,
dal lancio di schegge e corpuscoli incandescenti,
dal contatto con oggetti caldi,
dalla combustione di indumenti,
dal pericolo di schiacciamento delle estremità,
dal pericolo di urti contro il capo.
Il personale che effettua saldature è sottoposto alla Sorveglianza sanitaria.
Le attività dove operano più di cinque saldatori necessitano del CPI.
E' vietato effettuare saldature su tubi o recipienti chiusi.
E' vietato effettuare saldature su recipienti o tubi nei quali siano contenuti materiali che, riscaldati, possono esplodere o sviluppare reazioni pericolose o sviluppare gas in grado di formare miscele esplosive.
E' vietato effettuare saldature ad una distanza da materiale combustibile inferiore a m 5.
E' necessario seguire la normativa in relazione allo stoccaggio ed impiego di gas combustibili contenuti in bombole.