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Scale portatili

 

  1. Premessa

L’impiego di scale a mano può comportare rischi, anche gravi, tanto per le persone che le usano quanto per coloro che si dovessero trovare nelle immediate vicinanze. Il 2% di tutti gli infortuni sul lavoro è avvenuto in concomitanza con l’uso di scale. Di questi, meno di un quinto è imputabile a difetto delle scale ed il resto ad imprudenza o superficialità. E’ pertanto necessario attenersi alle norme dettate dalla legge (DPR 547/55, artt. 18 - 21) e dalla buona tecnica.

L’uso delle scale a mano, così come delle altre attrezzature messe a disposizione, comporta precisi obblighi da parte del lavoratore, per cui egli è tenuto a:

pallino0.jpg (985 byte) averne cura ed utilizzarle in modo appropriato e conforme all’istruzione ricevuta;

pallino0.jpg (985 byte) astenersi dall’apportarvi modifiche di propria iniziativa;

pallino0.jpg (985 byte) segnalare immediatamente al datore di lavoro o al preposto qualsiasi difetto od inconveniente rilevato.

  1. Rischi

I rischi connessi con l’uso delle scale portatili sono fondamentalmente riconducibili a:

pallino0.jpg (985 byte) caduta dall’alto per perdita di equilibrio del lavoratore o sbilanciamento rispetto alla mezzeria della scala;

pallino0.jpg (985 byte) caduta dall’alto per slittamento o spostamento improvviso, rottura della scala, cedimento e ribaltamento degli appoggi;

pallino0.jpg (985 byte) caduta di oggetti durante il lavoro sulla scala;

pallino0.jpg (985 byte) urti (contro ostacoli o contro la scala durante lo spostamento della stessa).

  1. Requisiti di sicurezza delle scale

Le scale dotate di marchio di omologazione o di conformità sono da preferire. Le scale a gradini, offrendo un migliore appoggio per il piede ed essendo non di rado dotate di antiscivolo, sono da considerare più sicure di quelle a pioli.

Le scale semplici devono (DPR 547/55, art. 18):

pallino0.jpg (985 byte) essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego;

pallino0.jpg (985 byte) essere sufficientemente resistenti nell’insieme e nei singoli elementi;

pallino0.jpg (985 byte) avere dimensioni appropriate all’uso;

pallino0.jpg (985 byte) avere i pioli fissati ai montanti mediante incastro (se di legno);

pallino0.jpg (985 byte) disporre di dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori dei due montanti e dispositivi antisdrucciolevoli o ganci alle estremità superiori o, in alternativa ai dispositivi superiori ed inferiori, dispositivi di trattenuta superiori anche scorrevoli su guide.

Le scale ad elementi innestati devono (DPR 547/55, art. 20):

pallino0.jpg (985 byte) avere lunghezza in opera inferiore a m 15;

pallino0.jpg (985 byte) essere dotate di rompitratta (scale ad elementi innestati di lunghezza in opera superiore a m 8).

Le scale doppie devono (DPR 547/55, art. 21):

pallino0.jpg (985 byte) avere un’altezza non superiore a m 5;

pallino0.jpg (985 byte) essere provviste di catena o altro dispositivo che ne impedisca l’apertura oltre il limite di sicurezza.

Le scale semplici più sicure sono quelle dotate di dispositivo di appoggio o di agganciamento in alto. Quelle scorrevoli lateralmente devono essere dotate di un sistema di bloccaggio, che ne impedisce lo spostamento sotto carico.

Le scale doppie, per garantire la stabilità fin negli ultimi gradini, è opportuno terminino in alto con una piccola piattaforma e con i montanti prolungati di almeno cm 60, 70 al di sopra di essa. Anche quando gli stessi correnti siano sagomati in modo da impedire l’apertura oltre il limite previsto è necessario dotare la scala di catene o tiranti, che assolvono anche allo scopo di impedire il transito di persone sotto la scala aperta.

  1. Operazioni preliminari

E’ necessario, in primo luogo, avere ben chiaro il lavoro da fare ed orientarsi previamente sulla scelta del sistema e delle attrezzature da utilizzare.

Una cattiva collocazione della scala in rapporto alla posizione ideale per il lavoro potrebbe indurre l’utilizzatore a commettere pericolose leggerezze (come tentare di muovere la scala con persona a bordo o di eseguire il lavoro operando in posizione sbilanciata).

Pertanto deve essere valutata a priori la disponibilità di spazio per la collocazione della scala, la solidità degli appoggi al piano di calpestio e, se non si tratta di scala doppia o a forbice, degli appoggi superiori.

Le scale che portano a posti rialzati devono sporgere con uno o meglio con entrambi i montanti di un metro dal piano di accesso superiore. Non è ammesso operare prolunghe improvvisate, inchiodando listelli alla scala perché oltrepassi il piano di accesso superiore.

Occorre tenere presente che stando sulla scala si possono eseguire solo piccoli lavori di breve durata. Lavori di tinteggiatura e di rifacimento dell’intonaco, ad esempio, esigono la disponibilità di impalcature o attrezzature equivalenti.

Occorre inoltre escludere il caso che si debba salire e/o scendere dalle scale sostenendo pesi o anche materiali ingombranti che possano ridurre pericolosamente la visuale, le possibilità di ancoraggio o l'equilibrio.

Eseguite le scelte e le valutazioni di cui ai punti precedenti, prima di procedere alla movimentazione della scala, se non lo si è già fatto, indossare i DPI previsti (casco di protezione industriale, guanti di protezione dalle aggressioni meccaniche e, se non generano un intralcio tale da sconsigliarne l’uso durante il lavoro sulle scale, calzature antinfortunistiche). Se è prevista la permanenza in sommità, è necessario munirsi di cintura di sicurezza e individuare il punto di aggancio più opportuno.

  1. Utilizzazione delle scale

La base di appoggio deve essere robusta ed antisdrucciolevole. E’ assolutamente indispensabile evitare l’inserimento di materiali di fortuna (ad esempio tavoli o casse) come base di appoggio, in quanto ciò rende precaria la stabilità dell’insieme e difficili da valutare le condizioni di equilibrio statico.

Il punto di appoggio superiore deve essere altrettanto affidabile. Occorre valutare la resistenza ed il tipo di superficie di cui l’appoggio è costituito. Superficie mobili o umide, ricoperte di alghe, muschio o ghiaccio non forniscono alcuna garanzia. E’ da considerare insufficiente l’appoggio costituito dallo spigolo di un pilastro o da un palo contro un piolo della scala.

L’opportuna inclinazione della scala costituisce un parametro fondamentale di sicurezza. La distanza del punto di appoggio inferiore dal piano verticale passante per il punto di appoggio superiore si chiama "piede". Un piede troppo piccolo espone l’utilizzatore al pericolo di ribaltamento all’indietro o anche laterale; un piede troppo grande facilita lo slittamento della scala e ne rende possibile la rottura. L’inclinazione ideale corrisponde ad un angolo di 75°. Essa è determinabile empiricamente assegnando al piede una distanza dal piano verticale pari ad un quarto della distanza tra punto d’appoggio inferiore e punto di appoggio superiore.

Nel caso di scale a forbice, per contro, è estremamente importante che i punti di appoggio si trovino sullo stesso piano. Occorre inoltre verificare che al momento della salita le catene di sicurezza o gli altri dispositivi previsti siano tesi. Ciò serve ad evitare che il carico provochi un brusco movimento di assestamento dei montanti ed una conseguente perdita di equilibrio o addirittura la rottura delle catenelle. Questo fenomeno è ovviamente più facile a verificarsi nelle scale con correnti metallici, dotati di più elevata elasticità.

L’utilizzatore deve sempre essere orientato nel verso proprio (con il viso rivolto alla scala) sia che salga sia che scenda sia che lavori. E’ pericoloso discendere da una scala a mano come se fosse una scala fissa (con le spalle rivolte alla scala) così come posizionarvisi a cavalcioni: in questo caso la spinta eventualmente esercitata sull’utensile che si sta eventualmente utilizzando può compromettere l’equilibrio di tutto il sistema.

Non si deve salire fino all’ultimo piolo della scala: una tale posizione comporta intralcio, fatica aggiuntiva e rischio di perdita dell’equilibrio.

Una volta saliti alla quota necessaria occorre assicurarsi mediante cintura apposita.

Sono pericolosi gli spostamenti laterali della persona: il centro di gravità deve rimanere sempre compreso tra i correnti della scala.

Le norme prevedono inoltre che quando l’uso delle scale, per la loro altezza o per altre cause, comporti pericolo di sbandamento, esse devono essere adeguatamente assicurate da altra persona e che durante l’esecuzione dei lavori una persona deve esercitare da terra una continua sorveglianza della scala.

  1. Manutenzione

Le scale, in particolare, devono essere controllate regolarmente e sottoposte almeno una volta l’anno ad una revisione approfondita. Le scale in cattivo stato non devono essere utilizzate.

Le scale danneggiate o deteriorate (con pioli mancanti o rotti) sono da riparare immediatamente o da mettere subito fuori uso.

Per la conservazione vanno prese opportune precauzioni, come il ricovero al coperto, e, nel caso di scale in legno, l’appoggio a supporti orizzontali opportunamente distribuiti, per evitare che la scala si fletta. Occorre evitare l’aggancio al solo corrente superiore, perché tenderebbe a sfilare i pioli.